*/ ?> Recensione di Boogie (Wii) - Wii Italia
Ci siamo trasferiti qui!

Boogie: la recensione

Il rhytm game è un genere che senza dubbio ha saputo guadagnarsi spazi sempre più ampi nell’industria videoludica. Nato in Giappone con il karaoke e sfociato, sempre in oriente, nei vari dance e music game ha lentamente conquistato Europa e Stati Uniti, portando aziende occidentali come Activision o Electronic Arts a produrre giochi quali Guitar Hero o Rockband. Proprio da Electronic Arts giunge il primo rhytm game per Wii, Boogie, un gioco dalle enormi premesse che tenta di coniugare canto e ballo grazie alla particolarità di WiiMote e Nunchuk.

Canta, balla, crea

boogie-wii_12Come abbiamo detto, dunque, Boogie è un rhytm game anomalo, un gioco che tenta di portare canto e ballo in un unico titolo. In effetti cantare e ballare sono due attività naturalmente parallele; tuttavia, anche a causa della macchinosità dei normali dance game, l’arte videoludica non ha praticamente mai coniugato queste due discipline. In questo senso Boogie mostra immediatamente la sua originalità e la sua concreta voglia di emergere in un panorama del gioco ritmico limitato con un aut aut al canto o al ballo.

Pertanto questo titolo si compone di due parti principali e di una terza fase: il karaoke, il ballo e il montaggio. La fase canora del gioco segue certamente le più classiche declinazioni di questa specialità sulle console: tramite un microfono da collegare al nostro Wii, il software è in grado di analizzare in tempo reale la tonalità dei nostri gorgheggi, dicendoci se stiamo facendo bene o se siamo inascoltabili. Un indicatore sullo schermo ci indica se siamo più alti o più bassi della nota originale della canzone, consentendoci di capire subito se e cosa stiamo sbagliando. Il tutto, ovviamente, è accompagnato dai testi delle canzoni, come nei più classici karaoke. Ogni performance viene valutata e premiata con una medaglia.

boogie-wii_17La fase di ballo, al contrario, è qualcosa di totalmente nuovo rispetto a quanto visto fino ad ora sulle console. Anzitutto non vi sono tappetini o periferiche particolari: tutto il ballo è eseguibile solo agitando il WiiMote, in combinazione con il Nunchuk per alcune mosse speciali. In secondo luogo è concessa una teorica libertà nei movimenti, senza alcuna apparente guida al movimento da eseguire (come invece avviene nel classico Dance Dance Revolution o in altri giochi che fanno uso di un dance mat). Il giocatore, dunque, è spinto a muoversi in libertà, cercando semplicemente di andare a tempo sotto la guida di un metronomo udibile dallo speaker integrato nel WiiMote. Eseguendo movimenti a tempo si ottiene il caricamento di una barra che, con la pressione dei tasti B o Z, consente alcune particolari mosse “guidate” (che implicano movimenti non più liberi ma strettamente vincolati) per guadagnare bonus e aumentare conseguentemente il proprio punteggio. Anche qui, le medaglie fungono da metro per la bravura del giocatore.

La terza fase, che abbiamo definito “di montaggio”, riguarda la creazione di un videoclip tramite un semplice (ma completo) editor che consente di montare le nostre performance aggiungendo effetti o stacchi e di salvare il video, per rivederlo in seguito.


Potrebbe interessarti anche...