Nintendo e Online: Un rapporto conflittuale

Nintendo Wi-fi ConnectionChe la situazione attuale riguardo al gaming on-line su Wii non sia delle più rosee è cosa nota: i titoli disponibili si contano sulla punta delle dita e presentano caratteristiche on-line abbastanza limitate.

Si tende allora a fare affidamento sui titoli futuri, sperando in un’esperienza più immersiva e completa, ma le prospettive offerte non sono molto incoraggianti: Guitar Hero III molto probabilmente non avrà il supporto al download di nuovi brani (come invece accade per le altre piattaforme per cui il titolo è previsto) a causa di problemi di natura strutturale della console stessa (ma facilmente aggirabili, qualora ce ne fosse la volontà da parte di Nintendo); Medal of Honor: Heroes 2 promette un’esperienza on-line fino a 32 giocatori in contemporanea ma, come tutti gli altri titoli Electronic Arts, si appoggerà su un sistema non vincolato a Nintendo e difficilmente molte altre software-house potranno permettersi di metter su dei server dedicati esclusivamente al gaming on-line, cosa che invece dovrebbe essere supportata da Nintendo stessa tramite la sua Wi-fi connection.

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Si assiste, insomma, ad un’ispiegabile chiusura da parte di Nintendo al mercato del gaming on-line.

In un recente articolo, Matt Casamassina, direttore della sezione Wii di Ign, pone l’attenzione su di un determinato argomento: il supporto della chat vocale. Partendo dall’assunto che l’esperienza del gaming on-line per essere efficace deve permettere ai giocatori di comunicare Casamassina sviscera l’argomento attraverso una serie di punti che qui riassumiamo:

  • Nintendo non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’opportunità di supportare la chat vocale per il gaming on-line, specie se si pensa alle uscite future di giochi come Battalion Wars II che faranno del gioco cooperativo uno dei suoi punti di forza;
  • Non si sta chiedendo un miracolo: la chat vocale è una caratteristica ormai consolidata da anni e il Nintendo Wii ha potenzialmente tutte le caratteristiche per permetterlo (una su tutte: le porte usb);
  • Nintendo ha rilasciato un set di cuffie e microfono per il Nintendo Ds e titoli come Pokemon: Diamante e Perla hanno dimostrato abbondantemente che il sistema funzione. Per quale motivo una console portatile può supportare una simile caratteristica e la console casalinga no?
  • Se Nintendo proprio non vuole aprirsi su questo fronte dia almeno la possibilità di farlo alle terze parti, permettendogli di sfruttare come meglio credono le porte Usb e le funzionalità Bluethoot della console;

L’articolo, che ha subito suscitato molto interesse e consensi, è stato accompagnato da un sondaggio che recitava una semplice quanto diretta domanda: vorresti avere una chat vocale per i giochi online su Wii?

Se non si è sfiorato il plebiscito poco è mancato: su oltre 10.000 votanti soltanto 200 hanno votato “no” che corrisponde a poco meno del 2% del totale. Il restante 98% ha votato “sì”, richiedendo quindi questa caratteristica “a gran voce”, è proprio il caso di dirlo.

Proprio oggi, sempre Matt Casamassina, rincara la dose: in un post sul suo blog è tornato nuovamente sull’argomento concentrandosi in particolare su Super Smash Bros. Brawl. È di ieri, infatti, la notizia che il gioco supporterà la Wi-fi Connection, annuncio che ha suscitato gli entusiasmi di molti ma che Casamassina ha preso in modo critico. Il titolo permetterà di confrontarsi con i propri amici o di cimentarsi in scontri casuali con giocatori di tutto il mondo. Nel primo caso le possibilità comunicative offerte dal titolo consistono nell’assegnazione di una serie di brevi frasi al D-Pad, nel secondo scompaiono addirittura i nickname degli sfidanti che vengono sostituiti da degli anonimi Player 1, Player 2. Questo presuppone che non vi sarà alcun sistema di ranking vanificando di molto l’essenza della modalità on-line del titolo. La conclusione di Casamassina è la seguente: se le caratteristiche on-line di Super Smash Bros. Brawl rimarranno le seguenti abbiamo ben poche speranze che qualcosa possa cambiare per Battalion Wars II e Endless Ocean.

Super Smash Bros. Brawl Wi-fi 4

 

Viene spontaneo chiedersi a questo punto perché mai Nintendo sia così chiusa su questo fronte. In passato la casa di Kyoto interrogata sull’argomento ha avuto modo di rispondere che questa politica di “chiusura” e applicata per preservare la sicurezza dei giocatori più giovani, da sempre target di punta dell’azienda. Il tempo ha dimostrato che il target si è allargato abbondantemente a molte altre fasce d’età sforando persino nel mondo degli adulti grazie alla politica del casual gaming, non sarebbe dunque tempo di cambiare strategia, di allargarsi ad un mercato potenzialmente più vasto come hanno saputo fare abbondantemente i suoi principali concorrenti?