*/ ?> Recensione di Transformers: The Game (Wii) - Wii Italia
Ci siamo trasferiti qui!

Transformers: The Game: la recensione

Quando si pensa ai Transformers, gli ultratecnololgici robot in grado di trasformarsi in veicoli, non si possono che ricordare una celebre linea di giocattoli e un’altrettanto famoso cartone animato che nella seconda metà degli anni 80 conquistarono un’intera generazione di ragazzini. Gli eroici Autobot e i malvagi Decepticon trovavano spesso posto nella fantasia dei più piccoli, dando vita a vere e proprie (indimenticabili) battaglie tra amici. È così che tra un cartoon e un giocattolo si passavano le giornate, spesso facendo a gara a ci aveva il Transformers più bello o con la trasformazione migliore.

Transformers The GameNessuno avrebbe mai immaginato che a distanza di 20 anni, il mito dei Transformers sarebbe ritornato in auge grazie ad un film diretto da Michael Bay, lo stesso di Armageddon e Pearl Harbor. Come di consueto, lo sfruttamento del franchise derivante da un annunciato blockbuster ha portato su tutte le console il gioco ispirato al lungometraggio, nel tentativo di rendere interattivo ciò che nel film viene deciso da regista e montatore. In altre parole Transformers The Game è un titolo pienamente cinematografico, un action game figlio di un action movie, un gioco ricco di sequenze filmate e di inserti di storia a scandire il ritmo dei vari capitoli.

3 action-game, 2 storie

Transformers The GameCiò che dunque emerge dalle prime battute del gioco è come ogni singola fase si svolga in funzione del background narrato: dopo una sequenza introduttiva ci ritroviamo nel vivo dell’azione, pronti a fare progredire il gioco in attesa del filmato successivo e dell’eventuale chiusura del capitolo. Il sistema di avanzamento, dunque, si basa su checkpoint od obiettivi da raggiungere entro un dato tempo o senza essere sconfitti. In altre parole, Trasformers è da questo punto di vista la rivisitazione di un vecchio beat-em-up, i classici picchia tutto da sala giochi. A questo si aggiunge un’evidente componente “Rampage” che ci consente di spaccare i palazzi a suon di pugni, di creare solchi nell’asfalto semplicemente camminando e di scaraventare praticamente qualunque oggetto ci capiti a tiro. Infine, vi è la scontata parte relativa alla guida che rende Tranformers di fatto un action-drive. Il titolo, dunque, porta con sé 3 diverse componenti action, lasciando intendere un’auspicabile buona varietà nel gioco.

In effetti Transformers ci consente di dosare le tre componenti descritte a nostro piacimento e in funzione del tipo di droide che stiamo controllando. Il gioco, infatti, permette la scelta di due diverse campagne per le rispettive fazioni di Transformers: controllando gli Autobot siamo chiamati a difendere alcuni umani, salvaguardare la città e distruggere i Decepticon; viceversa al comando dei Decepticon dobbiamo distruggere città e basi militari nonché impedire le “buone azioni” degli Autobot.

Detto questo è bene chiarire, però, come la potenziale ampia varietà nel gioco sia in realtà estremamente banalizzata. Le missioni, infatti, si riducono a una sequenza più o meno standard in cui bisogna picchiare, inseguire e di nuovo picchiare o, con i Decepticon, distruggere tutto entro il limite di tempo. Questo indubbiamente porta il gioco ad un livello di ripetitività estremo, in parte alleggerito da alcune subquest sbloccabili.


Potrebbe interessarti anche...