Chi ha paura del Wiimote?

Classic controller & Wiimote - Nintendo WiiLa grande attenzione che il mondo intero ha riversato sula nuova console Nintendo è da attribuirsi principalmente al suo innovativo sistema di controllo: il Wiimote. L’idea di sfruttare un telecomando con sistema di puntamento, accellerometri e sensori di movimento è risultata quanto mai azzeccata in quanto permetteva di partecipare attivamente al gioco garantendo un’intuitività immediata e avvicinando alle console un altro tipo di pubblico, quello dei cosidetti “casual gamers”. Prendere in mano un telecomando e agitarlo come se fosse una racchetta è meno “spaventoso” di impugnare un joypad pieno di pulsanti.

Wii Sports ha dimostrato ampiamente le potenzialità di questo nuovo tipo di controller, tuttavia il solo Wiimote non sarebbe stato sufficiente per giocare ad altri tipi di giochi. Per colmare questa lacuna salta fuori il Nunchuck, una strana appendice del Wiimote che presenta uno stick analogico e altri due pulsanti. Di fatto il giocatore si ritrova tra le mani un controller classico “sdoppiato”, il numero di tasti e di combinazioni possibili tra l’accoppiata Wiimote+Nunchuck è sufficiente per giocare pressoché qualsiasi tipo di gioco.

Una mossa coraggiosa quella di Nintendo: reinventare completamente il modo di giocare. Tuttavia il Wii è compatibile anche con i controller della precedente console – il Gamecube – e con i Classic Controller, dei Joypad classici pensati soprattutto per essere sfruttati con i titoli per Virtual Console. Questo rende di fatto la console compatibile con ben tre sistemi di controllo, e gli sviluppatori di videogiochi se ne sono accorti subito. Molti dei videogiochi attualmente rilasciati lasciano al giocatore la possibilità di scegliere quale sistema di controllo adottare, anche se sono tenuti a supportare in primo luogo il controller ufficiale del Wii. Pensiamo a Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2: la sua forza risiede innanzitutto nel sistema di controllo innovativo ma lo si può giocare anche con un controller per Gamecube, rendendo di fatto il titolo un gioco old-gen. La principale forza del Wii infatti, sarà stato detto mille volte, risiede nel suo sistema di controllo e non nella grafica, per cui mettere da parte il Wiimote contribuisce soltanto a togliere potenziale alla nuova piattaforma Nintendo.

L’idea generale che si viene a creare quando ci si trova davanti a giochi che permettono numerosi sistemi di controllo è quella che gli sviluppatori siano stati incerti su quale sistema di controllo adottare e che abbiano mancato, in un certo senso, di coraggio.
Blazing Angels permette oltre quattro modi diversi di usare Wiimote e Nunchuck, quale sarà dunque il migliore?
Il prossimo Super Smash Bros Brawl supporterà anche i controller classici, molti appassionati dei precedenti capitoli si dicono certi che la migliore giocabilità si avrà sfruttando appunto il controller del Gamecube. L’impressione generale, a questo punto, è che la stessa Nintendo non sembra credere molto nel suo nuovo controller.

Super Mario Strikers Charged è un titolo da un gameplay classico ma che si presta perfettamente ad essere giocato tramite l’accoppiata Wiimote+Nunchuck, così come il già citato Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi 2 e il riuscitissimo The Legend of Zelda – The Twilight Princess.

Non vi è forse il timore che presto il Wiimote possa esser messo da parte in favore dei controller classici e che possa venir usato solo per alcune tipologie di gioco come i giochi sportivi, strategici e in soggettiva?

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