*/ ?> Recensione di Super Fruit Fall (Wii) - Wii Italia
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Super Fruit Fall: la recensione

Appassionarsi al puzzle game è un’operazione al contempo facile e selettiva. Facile perché è intrinseca ad ogni rompicapo una certa quantità di addiction; selettiva perché risolvere enigmi può non piacere a molti giocatori, spesso interessati più all’azione che alla logica.

Nella storia dei videogames vi sono stati casi di puzzle game di immenso successo, capaci di appassionare e di mettere d’accordo milioni di giocatori: parliamo di capolavori come Tetris, Puzzle Bobble, Lemmings, eccetera. Il segreto di questi classici è presto svelato: un’idea semplice e originale, una giocabilità perfetta, una difficoltà gradualmente crescente. Super Fruit Fall, in questo senso, cerca di recuperare la lezione dei suoi predecessori e di ricostruirla in chiave moderna, pur mantenendo un enorme legame con il passato.

Un buon puzzle game

Super Fruit FallSuper Fruit Fall, dunque, è anzitutto un buon puzzle game. Il gioco consiste nel cercare di eliminare tutti i frutti presenti in una sorta di labirinto. Per fare ciò è nostro compito ruotare questo labirinto con movimenti di 90 o 180 gradi, facendo così cadere i frutti – come dice il titolo del gioco – in modo da avvicinarne 3 uguali e farli “esplodere” nel minor tempo possibile. L’idea semplice di cui parlavamo all’inizio dell’articolo, dunque, è rispettata. Qualche dubbio, però, rimane sull’originalità: in quale famoso gioco cadevano delle cose che dovevano essere ruotate per farle sparire? La risposta è ovvia per chiunque sia vissuto negli anni ’80: Tetris. Naturalmente non vi è nulla di sbagliato nel recuperare un’idea come quella del grande Alexey Pajitnov, anche se esistono talmente tante rielaborazioni di questo concept che – per i giocatori più “vissuti” – Super Fruit Fall potrebbe dare una fastidiosa sensazione di già visto.

In ogni caso l’idea di questo rompicapo è indubbiamente di buona qualità: difficile quanto basta e moderatamente assuefante.

Il concept non è tutto

Super Fruit FallFatta questa considerazione, è bene chiarire come una buona idea non faccia necessariamente un buon gioco. Super Fruit Fall è in un certo senso l’emblema di tale assioma: il suo concept, come vedremo, è stato inserito in un gioco che lascia perplessi da quasi tutti i punti di vista.

Iniziamo col considerare la grafica. Naturalmente non ci si può aspettare molto da un puzzle game di questo tipo: il gioco necessità di due sole dimensioni, impedendo qualsiasi effetto tridimensionale. Super Fruit Fall, però, pare utilizzare l’assenza della profondità come pretesto per rifilarci una grafica ridotta al midollo, priva di qualunque effetto o animazione; i fondali, ad esempio, sono immagini disegnate in modo piuttosto approssimativo e comunque sempre statiche. Un banalissimo paesaggio con piante e nuvolette rimane quindi impalato sullo schermo: anche un solo movimento delle nuvole avrebbe reso il tutto più dinamico e più gradevole. Purtroppo per noi giocatori, System 3 – sviluppatore del gioco – pare aver trascurato tutti questi importantissimi dettagli che avrebbero migliorato una già povera resa visiva.

Qualcuno potrebbe obiettare a queste critiche definendo la grafica come retrò. In effetti molto spesso si ha la sensazione di rivivere ciò che abbiamo visto e apprezzato 15 anni fa su Super Nintendo. Tuttavia se retrò significa “ispirato al passato”, la grafica di Super Fruit Fall non trae solo ispirazione dai suoi predecessori: è completamente vecchia e stantìa.

Anche il sonoro non aiuta: le musiche sono semplici e carine, ma assolutamente ripetitive e in numero estremamente esiguo. Qualche effetto sonoro è passabile (ad esempio è apprezzabile la scelta di comunicare la fine del tempo a disposizione con una voce tranquilla, senza agitanti hurry up urlati ai quattro venti), ma non bastano a rendere il compartimento audio sufficiente.


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