Capcom: Wii? È per bambini!

Sconcertante l’odierna dichiarazione di Christian Svensson, direttore dei piani strategici e della ricerca presso Capcom Entertainment, produttrice di grandi classici come Street Fighter:

Abbiamo molti più titoli in uscita per Wii di quanti ne siano stati annunciati, tuttavia devo ammettere che molti di loro (ad eccezione di Resident Evil che ha una lunga storia di successi sulle piattaforme Nintendo) non sono titoli per adulti – dove con “per adulti” intendo M rated (l’equivalente del nostro 18 nella classificazione PEGI, ndr) – a prescindere dal fatto che Capcom sia conosciuta proprio per questo tipo di giochi.
In generale, non vedo come Wii possa raggruppare un pubblico adulto di una certa dimensione al di là dei vecchi utenti. Vedo il target di Wii come estremamente vasto e incentrato sulle famiglie. Se in un paio d’anni vi sarà una “solida base” di giocatori Wii (e, se sarà vasta sarà difficilmente “solda”), probabilmente sarà largamente composta da giocatori giovani (o almeno più giovani dei giocatori di X-Box 360 e PS3).

I personaggi di Capcom

Questa dichiarazione, piuttosto pesante, è stata tranquillamente pubblicata da Svensson come normale risposta ad un’altrettanto normale domanda nel forum di Capcom.

Sebbene Wii sia evidentemente una console per famiglie, il recentissimo successo di giochi come The Legend of Zelda: Twilight Princess (ricordiamo: un milione di copie in meno di 3 mesi) o di Red Steel dovrebbe fungere da vademecum per i produttori di videogiochi. Wii è sì adatta ad un pubblico giovane o comunque famigliare, ma è apprezzato in modo evidente anche dal pubblico adulto. Qualora Capcom non ci credesse, può sempre farsi un giro nel nostro forum e leggere l’età media degli utenti Wii.

In ogni caso, per pura consolazione, Resident Evil rimane solido nei piani di Capcom.